Il Secolo 21

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Archive for the ‘ESTERO’ Category

Italiani, arabi d’Europa.

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Berlusconi e Gheddafi celebrano due anni del trattato d'amicizia italo-libica. Ma a che prezzo?

Una volta un ragazzo iracheno mi disse: “Voi italiani siete gli arabi d’Europa”. Guardando al Mediterraneo si vede un grande lago che durante i secoli ha unito i popoli insediati sulle reciproche sponde. Popoli che durante la storia si sono mischiati, combattuti, rispettati, sino a trovare un equilibrio: una pax mediterranea.

La recente visita di Gheddafi si inserisce pertanto in un contesto meno esotico di quel che si crede e si lascia credere: in fondo la Libia rappresenta la testa di ponte di un mondo, quello arabo, e in senso lato quello africano, ( hic sunt leones) che ha con l’Europa del sud uno stretto rapporto di intenso interscambio.
Gheddafi è arrivato in un’Italia alla deriva. Senza prospettive di reali sviluppo, senza la progettualità politica attorno alla quale un popolo può costruire un sogno comune. In questo senso l’Italia diventa effettivamente una provincia remota di un continente che la storia ha relegato ai margini delle posizioni che contano, l’Africa giardino del mondo, depredato nelle sue risorse materiali come nelle risorse umane. E l’Italia, che Gheddafi paventa in via di africanizzazione come il resto d’Europa, è già a buon punto di questo percorso. E non c’è bisogno di riferirsi strumentalmente all’invasione degli immigrati, sulla quale paura gioca l’astuto leader libico: l’Italia si sta africanizzando da sola per colpa degli italiani, che hanno perso il controllo di uno Stato che adesso più che mai li tratta da sudditi sostituendo privilegi ai diritti. Leggi il seguito di questo post »

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Written by Il Secolo21

settembre 1, 2010 at 12:34 pm

Italia in Etiopia, il neocolonialismo dell’energia.

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Kwengu. Lower Omo valley in Ethiopia

L’Etiopia è un paese magico, tragicamente povero e profondamente spirituale, la cui storia recente scorre, come in tutte le periferie del mondo che conta, al ritmo indecente imposto dalle organizzazioni finanziarie mondiali, dagli Stati sovrani e dai protocolli ratificati per l’acquisizione di autorevolezza internazionale. Nel corso dei passati due secoli, tanti paesi in via di sviluppo sono stati infatti affrancati dal giogo militare/coloniale, per essere più comodamente addomesticati alle regole del mercato e alla dipendenza economica. Questo è il neocolonialismo. Neologismo esplicito di relazione asimmetrica. Le elite politiche locali commerciano ricchezze naturali, svendendole secondo i parametri della globalità: lo Stato è sovrano nel decidere come meglio proporsi sulla scena economica mondiale per attirare gli investimenti, i quali, nel lungo termine, dovrebbero poi automaticamente sviluppare la ricchezza del paese. L’Etiopia ha una popolazione di 71 milioni di persone. Il reddito annuo pro capite è di 145 dollari, passeranno anche sulle loro teste i benefici delle globalizzazione?

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luglio 9, 2010 at 11:31 am

L’Arizona, l’America e la lega anti immigrazione. Di Saskia Sassen

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Asettico il muro che separa l'essere umano dal suo simile a Gaza come nelle Americhe.

Le misure repressive adottate dallo stato dell’Arizona nei confronti dei residenti irregolari, rappresentano parte di una politica più ampia diretta al controllo degli immigrati.

Gli Stati Uniti, in questo campo,  hanno fatto ricorso ad un’azione statale che si può considerare estrema. Si tratta di una lunga storia, che comprende alti e bassi. L’attuale fase d’azione massiccia dello Stato è incominciata negli anni ‘90 con Bill Clinton. Ma gli Stati Uniti non sono i soli. Alcuni dei più potenti Stati nel mondo: Inghilterra, Francia, Italia, hanno riorientato in maniera crescente grande parte delle loro burocrazie statali per controllare, scovare, fermare, internare e deportare gli immigrati più marginali e più vulnerabili. Leggi il seguito di questo post »

Venezuela: il socialismo e le libertà civili.

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Per quelli che sanno del Venezuela solamente che è il paese dalle donne più belle del mondo e lo Stato che capeggia il movimento verso il socialismo nell’America Latina,  un ritratto dei giornalisti del El Libertario pone nuova luce sul processo Bolivariano, raccontando quanto possa essere difficile la dissidenza in una paese socialista.  L’assassinio di un attivista dei diritti umani a Barquisimento rivela la sistematica politica dello Stato venezuelano contro la dissidenza e le classi popolari. Leggi il seguito di questo post »

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novembre 27, 2009 at 9:59 am

DISOCCUPATI SPAGNOLI MANIFESTANO IN MURCIA

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Molina de Seguro

DISOCCUPATI MANIFESTANO IN SPAGNA

Ieri mattina più di quaranta lavoratori disoccupati si sono concentrati davanti alla porta del Comune di Moline de Segura per esigere che vengano prese misure urgenti contro la crescita sbalorditiva della disoccupazione. Dopo l’ultimo dato del mese di ottobre, che stima un aumento di 199 persone licenziate sino a raggiungere la cifra record di 5.593 iscritti nella fabbrica INEM, l’Assemblea dei Lavoratori Disoccupati Colpiti dalla Crisi ha deciso di tornare a dirigersi verso il Comune per esigere la convocazione della commissione Speciale per l’Impiego e l’adozione di misure urgenti. Leggi il seguito di questo post »

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novembre 12, 2009 at 10:00 am